Un report sui diritti umani per alcuni versi sconcertante, un frame di un’Europa di squilibri e disattenzioni, in cui è forte il legame tra crisi economica e tagli al welfare state ed aumento delle intolleranze e discriminazioni a sfondo razziale. Le ridotte opportunità di lavoro e sviluppo spingono i gruppi socialmente vulnerabili verso la povertà e l’emarginazione, acuendo ancor di più il divario tra immigrati e richiedenti asilo e cittadini residenti. Banalizzazione è il termine utilizzato dalla Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza per definire l’approccio dei vari governi nei confronti del razzismo e l’intolleranza, a cui fa da corollario l’atteggiamento mostrato dai cittadini dei diversi Stati membri verso i migranti ed i richiedenti asilo o rifugio. Tagli alle risorse delle istituzioni indipendenti e degli osservatori, conferma del consenso politico e sociale a partiti xenofobi e razzisti (la cui propaganda farneticante trova terreno fertile, complice la crisi economica e le scelte governative sbagliate) e ritardi ingiustificati nella ratifica di fondamentali protocolli internazionali, delineano i contorni di un’Europa sempre meno dei diritti e più delle economie e delle gelosie nazionali.

Sovranità e società multietnica. Il report 2012 della Commissione Europea contro il razzismo e l'intolleranza.

AVENIA, CATELLO
2012-01-01

Abstract

Un report sui diritti umani per alcuni versi sconcertante, un frame di un’Europa di squilibri e disattenzioni, in cui è forte il legame tra crisi economica e tagli al welfare state ed aumento delle intolleranze e discriminazioni a sfondo razziale. Le ridotte opportunità di lavoro e sviluppo spingono i gruppi socialmente vulnerabili verso la povertà e l’emarginazione, acuendo ancor di più il divario tra immigrati e richiedenti asilo e cittadini residenti. Banalizzazione è il termine utilizzato dalla Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza per definire l’approccio dei vari governi nei confronti del razzismo e l’intolleranza, a cui fa da corollario l’atteggiamento mostrato dai cittadini dei diversi Stati membri verso i migranti ed i richiedenti asilo o rifugio. Tagli alle risorse delle istituzioni indipendenti e degli osservatori, conferma del consenso politico e sociale a partiti xenofobi e razzisti (la cui propaganda farneticante trova terreno fertile, complice la crisi economica e le scelte governative sbagliate) e ritardi ingiustificati nella ratifica di fondamentali protocolli internazionali, delineano i contorni di un’Europa sempre meno dei diritti e più delle economie e delle gelosie nazionali.
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