Nelle piazze delle città e nelle dimore dei signori e dei prelati medievali, alle nozze della gente comune e alle corti bandite, nei lupanari e nei palazzi del podestà e dei pubblici ufficiali, i giullari esibiscono le loro abilità, fisiche, attoriali, canore, poetiche. La questione dell’intrattenimento nel basso medioevo può e deve essere affrontata da più punti di vista: coinvolge la storia del teatro, la storia sociale, quella letteraria. Come spesso accade, poiché le discipline sono differenti e differenti gli approcci, anche gli esiti possono sembrare eterogenei. Ma a ben guardare non siamo di fronte a risultati contradditori o semplicemente difformi, bensì alle diverse facce di un’unica figura geometrica. Una figura composita, dagli incastri complementari: e tanto più il sistema è complesso tanto più ha bisogno di legittime competenze per essere (ri) costruito e di specifici segni per venire decodificato. A mio avviso, un problema centrale nella ricerca storico-culturale e letteraria sulla giulleria italiana è rappresentato dal caos terminologico che investe la figura del giullare. Per ragioni molteplici, i sinonimi con cui si è fatto e si fa riferimento al giullare sono tanti e tali da risultare difficilmente conciliabili. Può un attore essere anche poeta? Forse. Ma un poeta può altrettanto facilmente essere un acrobata? O un domatore di orsi? E un danzatore cosa ha in comune con un motteggiatore?

L’altra poesia. Arte giullaresca e letteratura nel basso Medioevo

TONELLO, ELISABETTA
2018

Abstract

Nelle piazze delle città e nelle dimore dei signori e dei prelati medievali, alle nozze della gente comune e alle corti bandite, nei lupanari e nei palazzi del podestà e dei pubblici ufficiali, i giullari esibiscono le loro abilità, fisiche, attoriali, canore, poetiche. La questione dell’intrattenimento nel basso medioevo può e deve essere affrontata da più punti di vista: coinvolge la storia del teatro, la storia sociale, quella letteraria. Come spesso accade, poiché le discipline sono differenti e differenti gli approcci, anche gli esiti possono sembrare eterogenei. Ma a ben guardare non siamo di fronte a risultati contradditori o semplicemente difformi, bensì alle diverse facce di un’unica figura geometrica. Una figura composita, dagli incastri complementari: e tanto più il sistema è complesso tanto più ha bisogno di legittime competenze per essere (ri) costruito e di specifici segni per venire decodificato. A mio avviso, un problema centrale nella ricerca storico-culturale e letteraria sulla giulleria italiana è rappresentato dal caos terminologico che investe la figura del giullare. Per ragioni molteplici, i sinonimi con cui si è fatto e si fa riferimento al giullare sono tanti e tali da risultare difficilmente conciliabili. Può un attore essere anche poeta? Forse. Ma un poeta può altrettanto facilmente essere un acrobata? O un domatore di orsi? E un danzatore cosa ha in comune con un motteggiatore?
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