Opera tra le più fortunate del Medioevo e della prima età moderna, il Devisement dou monde (o Milione) nasce dall’incontro tra un viaggiatore e uno scrittore, Marco Polo e Rustichello da Pisa, che nel 1298 si trovarono entrambi reclusi nelle prigioni di Genova. Il primo aveva viaggiato in Oriente per ventiquattro anni, soggiornando a lungo nella Cina mongola. Il secondo aveva composto un romanzo arturiano in francese molto tempo prima di conoscere Marco. Anche il Devisement fu scritto in francese - o più precisamente in franco-italiano - ma venne presto tradotto in vari volgari italiani, in latino e nelle principali lingue di cultura europee. La sua storia testuale coincide per larga parte con la storia delle sue versioni, dei suoi rimaneggiamenti e delle sue riscritture. Gli studi raccolti nel presente volume indagano alcuni dei momenti salienti della genesi e della tradizione del resoconto: la collaborazione e l’interazione tra Marco e Rustichello nella stesura del testo; la sua prima diffusione manoscritta lungo la direttrice che da Genova e dalla Toscana conduce verso l’Italia nord-orientale (Venezia, Bologna, Padova); i processi di traduzione e ritraduzione che, in specie nel dominio italo- e iberoromanzo, ne decretarono il successo e lo fecero assurgere al rango di ‘classico’ della cultura occidentale.

Raccontare il mondo. Storia e fortuna del 'Devisement dou monde' di Marco Polo e Rustichello da Pisa

Alvise Andreose
2020

Abstract

Opera tra le più fortunate del Medioevo e della prima età moderna, il Devisement dou monde (o Milione) nasce dall’incontro tra un viaggiatore e uno scrittore, Marco Polo e Rustichello da Pisa, che nel 1298 si trovarono entrambi reclusi nelle prigioni di Genova. Il primo aveva viaggiato in Oriente per ventiquattro anni, soggiornando a lungo nella Cina mongola. Il secondo aveva composto un romanzo arturiano in francese molto tempo prima di conoscere Marco. Anche il Devisement fu scritto in francese - o più precisamente in franco-italiano - ma venne presto tradotto in vari volgari italiani, in latino e nelle principali lingue di cultura europee. La sua storia testuale coincide per larga parte con la storia delle sue versioni, dei suoi rimaneggiamenti e delle sue riscritture. Gli studi raccolti nel presente volume indagano alcuni dei momenti salienti della genesi e della tradizione del resoconto: la collaborazione e l’interazione tra Marco e Rustichello nella stesura del testo; la sua prima diffusione manoscritta lungo la direttrice che da Genova e dalla Toscana conduce verso l’Italia nord-orientale (Venezia, Bologna, Padova); i processi di traduzione e ritraduzione che, in specie nel dominio italo- e iberoromanzo, ne decretarono il successo e lo fecero assurgere al rango di ‘classico’ della cultura occidentale.
978-88-3613-065-8
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