La collaborazione coordinata condiziona la riflessione sui confini tra autonomia e subordinazione da cinquant’anni. La descrizione scarna dell’art. 409 n. 3 c.p.c. rende la fattispecie, nell’opinione prevalente, un contenitore informale di rapporti giuridici diversi, accomunati da una condizione di disparità economico-contrattuale del prestatore di lavoro che prende il nome di “parasubordinazione”. La norma dell’art. 409 n. 3 c.p.c. presenta invero non trascurabili specificità e la recente definizione di collaborazione coordinata dell’art.15 della l. 81 del 2017 sollecita nuovamente l’indagine sugli elementi della fattispecie e sul loro intreccio (personalità, continuatività, coordinamento e collaborazione), alla luce dell’apporto di dottrina e giurisprudenza e della collocazione sistematica della nozione. Lo studio di questo modello negoziale di lavoro, alternativo al contratto d’opera perché caratterizzato da un durevole inserimento collaborativo nell’organizzazione altrui, pur senza vincolo di subordinazione e senza etero-organizzazione (art. 2, comma 1, d.lgs. 81 del 2015), evidenzia la necessità di strutturare una definita fattispecie e collegarvi una più articolata disciplina al fine di colmare un vuoto di tutele oramai intollerabile (art. 3, 4 e 35 Cost.), ovviando altresì all’adozione di soluzioni legislative estemporanee o comunque meno rigorose.

Studio sulla collaborazione coordinata

ferraro fabrizio
2023-01-01

Abstract

La collaborazione coordinata condiziona la riflessione sui confini tra autonomia e subordinazione da cinquant’anni. La descrizione scarna dell’art. 409 n. 3 c.p.c. rende la fattispecie, nell’opinione prevalente, un contenitore informale di rapporti giuridici diversi, accomunati da una condizione di disparità economico-contrattuale del prestatore di lavoro che prende il nome di “parasubordinazione”. La norma dell’art. 409 n. 3 c.p.c. presenta invero non trascurabili specificità e la recente definizione di collaborazione coordinata dell’art.15 della l. 81 del 2017 sollecita nuovamente l’indagine sugli elementi della fattispecie e sul loro intreccio (personalità, continuatività, coordinamento e collaborazione), alla luce dell’apporto di dottrina e giurisprudenza e della collocazione sistematica della nozione. Lo studio di questo modello negoziale di lavoro, alternativo al contratto d’opera perché caratterizzato da un durevole inserimento collaborativo nell’organizzazione altrui, pur senza vincolo di subordinazione e senza etero-organizzazione (art. 2, comma 1, d.lgs. 81 del 2015), evidenzia la necessità di strutturare una definita fattispecie e collegarvi una più articolata disciplina al fine di colmare un vuoto di tutele oramai intollerabile (art. 3, 4 e 35 Cost.), ovviando altresì all’adozione di soluzioni legislative estemporanee o comunque meno rigorose.
2023
979-12-211-5346-0
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