Educare alle transizioni chiama in causa la responsabilità di fare pedagogia e di dedicare studi e ricerche alle persone, in una congiuntura difficile sui piani ambientale, economico e sociale. Il contributo avvalora un convinto impegno a contrastare quel senso di disempowerment sul ruolo dei giovani nella società, la cui spinta al cambiamento si configura decisiva. Al riguardo, gli obiettivi per la gioventù europea individuano gli ambiti intersettoriali che hanno un impatto sulla vita dei giovani e indicano le sfide che devono essere affrontate, con una specifica attenzione all’ambito della sostenibilità (European Commission, 2018). Tuttavia, nonostante diverse ricerche internazionali e nazionali attestino un crescente attivismo giovanile connesso con la volontà di contribuire all’edificazione di società coese e inclusive (European Union, 2023; Ipsos, 2023), aumenta anche la sfiducia dei giovani nei confronti delle istituzioni, il declino della partecipazione democratica, il senso di impotenza per l’irreversibilità dei danni causati al pianeta e l’angoscia per il futuro. In prospettiva pedagogica può allora essere interessante considerare il rapporto che intercorre tra educazione delle giovani generazioni e capacità di compiere scelte di partecipazione attiva in favore dell’ambiente, coerentemente agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 che indicano questioni cruciali per generare reti di relazioni solidali e resilienti (United Nations, 2015). In questo quadro, il progetto “Social, sostenibilità ambientale, Generazione Z”, frutto della collaborazione fra la cattedra di Pedagogia e formazione per la transizione ecologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Alta Scuola per l’Ambiente e Silea Spa vuole esplorare opinioni e sentire della Generazione Z in ordine allo sviluppo sostenibile e porre in essere nuove opportunità formative per la costruzione di un protagonismo giovanile consapevole e responsabile.
Formare alla transizione ecologica. Tra attivismo giovanile consapevole e nuove competenze
serena mazzoli
2025-01-01
Abstract
Educare alle transizioni chiama in causa la responsabilità di fare pedagogia e di dedicare studi e ricerche alle persone, in una congiuntura difficile sui piani ambientale, economico e sociale. Il contributo avvalora un convinto impegno a contrastare quel senso di disempowerment sul ruolo dei giovani nella società, la cui spinta al cambiamento si configura decisiva. Al riguardo, gli obiettivi per la gioventù europea individuano gli ambiti intersettoriali che hanno un impatto sulla vita dei giovani e indicano le sfide che devono essere affrontate, con una specifica attenzione all’ambito della sostenibilità (European Commission, 2018). Tuttavia, nonostante diverse ricerche internazionali e nazionali attestino un crescente attivismo giovanile connesso con la volontà di contribuire all’edificazione di società coese e inclusive (European Union, 2023; Ipsos, 2023), aumenta anche la sfiducia dei giovani nei confronti delle istituzioni, il declino della partecipazione democratica, il senso di impotenza per l’irreversibilità dei danni causati al pianeta e l’angoscia per il futuro. In prospettiva pedagogica può allora essere interessante considerare il rapporto che intercorre tra educazione delle giovani generazioni e capacità di compiere scelte di partecipazione attiva in favore dell’ambiente, coerentemente agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 che indicano questioni cruciali per generare reti di relazioni solidali e resilienti (United Nations, 2015). In questo quadro, il progetto “Social, sostenibilità ambientale, Generazione Z”, frutto della collaborazione fra la cattedra di Pedagogia e formazione per la transizione ecologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Alta Scuola per l’Ambiente e Silea Spa vuole esplorare opinioni e sentire della Generazione Z in ordine allo sviluppo sostenibile e porre in essere nuove opportunità formative per la costruzione di un protagonismo giovanile consapevole e responsabile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


