L’analisi dell’art. 1189 c.c., compiuta con riferimento tanto ai presupposti quanto alle conseguenze della sua applicazione, consente di giustificare sistematicamente la singolare attitudine di un pagamento indirizzato in favore di un soggetto estraneo al rapporto obbligatorio a estinguere l’obbligo gravante sul debitore. Il metodo adottato conduce ad assimilare la figura in esame ad altre fattispecie tipiche di pagamento liberatorio in favore di soggetto non legittimato, nonché a dimostrare come specifiche circostanze permettano talvolta di disattivare gli automatismi che derivano dall’applicazione delle discipline piú stringenti, come quelle che regolano le materie della pubblicità e dei titoli di credito. Si giunge cosí alla conclusione che l’apparenza giuridica non è né un istituto giuridico eccezionale da sottoporre a restrittiva interpretazione, né un principio generale dell’ordinamento; piuttosto sono i princípi generali a poter spiegare e regolare i fenomeni di apparenza, al cospetto dei quali l’interprete è chiamato a compiere il bilanciamento degli interessi coinvolti al fine di individuare la regola da applicare al caso concreto.

Il creditore apparente

BARBARO S
2023-01-01

Abstract

L’analisi dell’art. 1189 c.c., compiuta con riferimento tanto ai presupposti quanto alle conseguenze della sua applicazione, consente di giustificare sistematicamente la singolare attitudine di un pagamento indirizzato in favore di un soggetto estraneo al rapporto obbligatorio a estinguere l’obbligo gravante sul debitore. Il metodo adottato conduce ad assimilare la figura in esame ad altre fattispecie tipiche di pagamento liberatorio in favore di soggetto non legittimato, nonché a dimostrare come specifiche circostanze permettano talvolta di disattivare gli automatismi che derivano dall’applicazione delle discipline piú stringenti, come quelle che regolano le materie della pubblicità e dei titoli di credito. Si giunge cosí alla conclusione che l’apparenza giuridica non è né un istituto giuridico eccezionale da sottoporre a restrittiva interpretazione, né un principio generale dell’ordinamento; piuttosto sono i princípi generali a poter spiegare e regolare i fenomeni di apparenza, al cospetto dei quali l’interprete è chiamato a compiere il bilanciamento degli interessi coinvolti al fine di individuare la regola da applicare al caso concreto.
2023
978-88-495-5302-4
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