Lo scopo del contributo è quello di aprire una riflessione riguardo alle modalità di presentazione del tema del lavoro nella letteratura per l’infanzia degli anni Sessanta. L’oggetto dell’analisi è la collana “Libri per ragazzi” i cui volumi furono pubblicati da Einaudi a partire dal 1959, con un focus sul contributo di Gianni Rodari e sui testi della collana che più direttamente mettono a tema il lavoro: Il tramviere impazzito e altre storie, di Marina Jarre, pubblicato nel 1962, e L’assalto al treno e altre storie, di Giovanni Arpino, uscito nel 1966. In questi volumi si ritrovano echi delle rivendicazioni dei lavoratori degli anni ’50 e ’60 e che esploderanno con il Sessantotto, quali la protesta contro l’alienazione prodotta dalla fabbrica, l’ineguale distribuzione della ricchezza e lo sfruttamento. La sfumatura che però sembra emergere con più chiarezza e originalità è la necessità di una più generale rottura degli schemi consolidati, una protesta contro l’omologazione e parallelamente un incoraggiamento alla creatività e alla divergenza. Gli intellettuali che si cimentarono in questa collana, come anche i curatori, ritenevano che non fosse scindibile il loro impegno politico e sociale dalla produzione letteraria, anche – o, forse, a maggior ragione - se destinata all’infanzia. In aperta polemica con i tentativi di esautorare l‘infanzia da uno scontro diretto con le problematiche della vita contemporanea i testi analizzati contribuirono ad assottigliare il confine tra libri per ragazzi e libri per adulti.

Il lavoro e l’impegno politico in due storie per ragazzi firmate Einaudi

Lucia Vigutto
2023-01-01

Abstract

Lo scopo del contributo è quello di aprire una riflessione riguardo alle modalità di presentazione del tema del lavoro nella letteratura per l’infanzia degli anni Sessanta. L’oggetto dell’analisi è la collana “Libri per ragazzi” i cui volumi furono pubblicati da Einaudi a partire dal 1959, con un focus sul contributo di Gianni Rodari e sui testi della collana che più direttamente mettono a tema il lavoro: Il tramviere impazzito e altre storie, di Marina Jarre, pubblicato nel 1962, e L’assalto al treno e altre storie, di Giovanni Arpino, uscito nel 1966. In questi volumi si ritrovano echi delle rivendicazioni dei lavoratori degli anni ’50 e ’60 e che esploderanno con il Sessantotto, quali la protesta contro l’alienazione prodotta dalla fabbrica, l’ineguale distribuzione della ricchezza e lo sfruttamento. La sfumatura che però sembra emergere con più chiarezza e originalità è la necessità di una più generale rottura degli schemi consolidati, una protesta contro l’omologazione e parallelamente un incoraggiamento alla creatività e alla divergenza. Gli intellettuali che si cimentarono in questa collana, come anche i curatori, ritenevano che non fosse scindibile il loro impegno politico e sociale dalla produzione letteraria, anche – o, forse, a maggior ragione - se destinata all’infanzia. In aperta polemica con i tentativi di esautorare l‘infanzia da uno scontro diretto con le problematiche della vita contemporanea i testi analizzati contribuirono ad assottigliare il confine tra libri per ragazzi e libri per adulti.
2023
9791255680581
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