La concreta determinazione del trattamento retributivo del lavoratore è generalmente affidata al consulente del lavoro ed è considerata operazione tecnicamente complessa quanto concettualmente arida perché meccanica. Così non è se si guarda al tema dei salari e delle retribuzioni dalla prospettiva del diritto delle relazioni industriali che mostra una ricchezza di contenuti, concetti, prassi e procedure che emergono da ogni sistema di contrattazione collettiva a cui è affidato il compito di determinare la struttura della retribuzione in risposta ad un’ampia divisione sociale e tecnica del lavoro chiamata a guidare le operazioni giuridiche sottese alla determinazione del valore economico di scambio del lavoro inteso non come concetto astratto ma come mestiere, gruppo di mansioni, qualifica contrattuale e cioè tutte quelle componenti che concorrono alla produttività del lavoro e alla sostenibilità aziendale. Da questo punto di vista l’immagine riprodotta in copertina vuole rappresentare non solo agli studenti ma ai diversi operatori economici e giuridici del mercato del lavoro (quali, ad esempio, consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, funzionari sindacali e addetti alla gestione del personale) la centralità della contrattazione collettiva nella determinazione del trattamento retributivo che guida non solo la compilazione della busta paga e il conteggio delle diverse voci retributive, ma anche le dinamiche della gestione attiva del personale rispetto alle “leggi di mercato” che sono espressione del dinamismo e della pluralità dei diversi sistemi di relazioni industriali.
La struttura della retribuzione. Minimi retributivi, salario di produttività, busta paga
Piglialarmi, Giovanni;
2024-01-01
Abstract
La concreta determinazione del trattamento retributivo del lavoratore è generalmente affidata al consulente del lavoro ed è considerata operazione tecnicamente complessa quanto concettualmente arida perché meccanica. Così non è se si guarda al tema dei salari e delle retribuzioni dalla prospettiva del diritto delle relazioni industriali che mostra una ricchezza di contenuti, concetti, prassi e procedure che emergono da ogni sistema di contrattazione collettiva a cui è affidato il compito di determinare la struttura della retribuzione in risposta ad un’ampia divisione sociale e tecnica del lavoro chiamata a guidare le operazioni giuridiche sottese alla determinazione del valore economico di scambio del lavoro inteso non come concetto astratto ma come mestiere, gruppo di mansioni, qualifica contrattuale e cioè tutte quelle componenti che concorrono alla produttività del lavoro e alla sostenibilità aziendale. Da questo punto di vista l’immagine riprodotta in copertina vuole rappresentare non solo agli studenti ma ai diversi operatori economici e giuridici del mercato del lavoro (quali, ad esempio, consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti, funzionari sindacali e addetti alla gestione del personale) la centralità della contrattazione collettiva nella determinazione del trattamento retributivo che guida non solo la compilazione della busta paga e il conteggio delle diverse voci retributive, ma anche le dinamiche della gestione attiva del personale rispetto alle “leggi di mercato” che sono espressione del dinamismo e della pluralità dei diversi sistemi di relazioni industriali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


