L’immagine riprodotta in copertina è quella di una trattativa sindacale per il rinnovo di uno dei più importanti contratti di categoria in Italia. Anche visivamente emerge la contrapposizione tra due delegazioni – quella che rappresenta le imprese e quella che rappresenta i lavoratori – che si incontrano e si confrontano. Una contrapposizione di interessi che impone di riflettere sul perché si firmano i contratti collettivi. Un fenomeno sociale ancora rilevante nel nostro Paese e che, secondo la lezione dei grandi economisti del lavoro e delle relazioni industriali, da Flanders a Tarantelli, non può essere ridotto a un mero equivalente di una trattativa individuale né a un semplice sistema di fissazione della retribuzione. Piuttosto, la funzione della contrattazione collettiva nazionale è quella di stabilire le “leggi” che governano l’incontro tra la domanda e offerta di lavoro, concorrendo così alla costruzione dei diversi mercati del lavoro che sono anche e soprattutto il frutto di precise scelte “politiche” operate, in una società aperta e pluralista, dagli attori dei sistemi di relazioni industriali. Con questo volume gli AA. si sono fatti carico di realizzare una selezione dei contratti collettivi più rappresentativi in Italia con l’obiettivo di offrire, tramite la lettura dei rispettivi campi di applicazione, una attendibile geografia socioeconomica dei mercati del lavoro e della relativa rappresentanza di imprese e lavoratori presenti nel nostro Paese.

Contrattazione collettiva e mercati del lavoro

Piglialarmi, Giovanni;
2024-01-01

Abstract

L’immagine riprodotta in copertina è quella di una trattativa sindacale per il rinnovo di uno dei più importanti contratti di categoria in Italia. Anche visivamente emerge la contrapposizione tra due delegazioni – quella che rappresenta le imprese e quella che rappresenta i lavoratori – che si incontrano e si confrontano. Una contrapposizione di interessi che impone di riflettere sul perché si firmano i contratti collettivi. Un fenomeno sociale ancora rilevante nel nostro Paese e che, secondo la lezione dei grandi economisti del lavoro e delle relazioni industriali, da Flanders a Tarantelli, non può essere ridotto a un mero equivalente di una trattativa individuale né a un semplice sistema di fissazione della retribuzione. Piuttosto, la funzione della contrattazione collettiva nazionale è quella di stabilire le “leggi” che governano l’incontro tra la domanda e offerta di lavoro, concorrendo così alla costruzione dei diversi mercati del lavoro che sono anche e soprattutto il frutto di precise scelte “politiche” operate, in una società aperta e pluralista, dagli attori dei sistemi di relazioni industriali. Con questo volume gli AA. si sono fatti carico di realizzare una selezione dei contratti collettivi più rappresentativi in Italia con l’obiettivo di offrire, tramite la lettura dei rispettivi campi di applicazione, una attendibile geografia socioeconomica dei mercati del lavoro e della relativa rappresentanza di imprese e lavoratori presenti nel nostro Paese.
2024
9791280922410
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