A fronte del complesso rapporto tra vaccino e relazioni di lavoro nei diversi contesti produttivi e in mancanza di un obbligo specifico di vaccinazione ex lege, sembra prioritario stabilire le conseguenze giuridiche del rifiuto di vaccinazione. Queste conseguenze vanno stabilite (anche) in base alla tipologia di mansione svolta, alla categoria di lavoratori e alla classificazione del rischio a cui gli stessi sono esposti durante la lavorazione. In questa prospettiva, di estrema utilità potrebbe essere l’intervento delle parti sociali diretto ad aggiornare i protocolli “anticontagio” al fine di governare i progressi medico-scientifici in atto. Tali protocolli potrebbero inoltre disciplinare se l’eventuale mancanza della copertura vaccinale renda la prestazione inutilizzabile sino ad ipotizzare un licenziamento e/o a una mancata assunzione.
Covid-19 e obbligo giuridico di vaccinazione per il dipendente
Giovanni Piglialarmi;
2021-01-01
Abstract
A fronte del complesso rapporto tra vaccino e relazioni di lavoro nei diversi contesti produttivi e in mancanza di un obbligo specifico di vaccinazione ex lege, sembra prioritario stabilire le conseguenze giuridiche del rifiuto di vaccinazione. Queste conseguenze vanno stabilite (anche) in base alla tipologia di mansione svolta, alla categoria di lavoratori e alla classificazione del rischio a cui gli stessi sono esposti durante la lavorazione. In questa prospettiva, di estrema utilità potrebbe essere l’intervento delle parti sociali diretto ad aggiornare i protocolli “anticontagio” al fine di governare i progressi medico-scientifici in atto. Tali protocolli potrebbero inoltre disciplinare se l’eventuale mancanza della copertura vaccinale renda la prestazione inutilizzabile sino ad ipotizzare un licenziamento e/o a una mancata assunzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


