Le notizie di stampa che hanno accompagnato la genesi della legge di delega 183/2014, meglio nota come job act, la qualificavano come “delega in bianco”, sottintendendo che da un lato il Parlamento non abbia ottemperato agli obblighi che l’art. 76 della Costituzione gli imponeva, dall’altro in tema di riforma del lavoro il Governo potrà esercitare la delega ricevuta in ”perfetta autonomia”; ma esattamente quali sono i confini logico-giuridici riconducibili al sintagma "delega in bianco" e gli stessi, a loro volte, sono riconducibili alla legge di delega 183/2014?

La delega in bianco nella giurisprudenza costituzionale

RUSSO, ROBERTO
2015

Abstract

Le notizie di stampa che hanno accompagnato la genesi della legge di delega 183/2014, meglio nota come job act, la qualificavano come “delega in bianco”, sottintendendo che da un lato il Parlamento non abbia ottemperato agli obblighi che l’art. 76 della Costituzione gli imponeva, dall’altro in tema di riforma del lavoro il Governo potrà esercitare la delega ricevuta in ”perfetta autonomia”; ma esattamente quali sono i confini logico-giuridici riconducibili al sintagma "delega in bianco" e gli stessi, a loro volte, sono riconducibili alla legge di delega 183/2014?
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