L’adozione crescente di tecnologia e intelligenza artificiale (IA) nei mercati finanziari solleva nuove questioni penalistiche, in particolare riguardo al reato di manipolazione del mercato. Il contributo analizza l’uso di algoritmi e high frequency trading come strumenti di possibili commissioni del reato, discutendo se la responsabilità ricada sull’operatore umano o sull’algoritmo stesso. Si approfondisce inoltre la nuova circo-stanza aggravante introdotta dalla legge sull’IA (l. 23 settembre 2025, n. 132) nell’art. 185 T.U.F., che in realtà attenua la pena per le condotte manipolative poste in essere con l’uso dell’IA. A tal riguardo, si propone una serie di soluzioni volte a riportare a ragionevolezza la pena prevista per la manipolazione del mercato aggravata dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale.
Condotte manipolative, High Frequency Trading e intelligenza artificiale: possibili rimedi all’ossimoro della circostanza aggravante “attenuante”
Marina Poggi d'Angelo
2025-01-01
Abstract
L’adozione crescente di tecnologia e intelligenza artificiale (IA) nei mercati finanziari solleva nuove questioni penalistiche, in particolare riguardo al reato di manipolazione del mercato. Il contributo analizza l’uso di algoritmi e high frequency trading come strumenti di possibili commissioni del reato, discutendo se la responsabilità ricada sull’operatore umano o sull’algoritmo stesso. Si approfondisce inoltre la nuova circo-stanza aggravante introdotta dalla legge sull’IA (l. 23 settembre 2025, n. 132) nell’art. 185 T.U.F., che in realtà attenua la pena per le condotte manipolative poste in essere con l’uso dell’IA. A tal riguardo, si propone una serie di soluzioni volte a riportare a ragionevolezza la pena prevista per la manipolazione del mercato aggravata dall’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


