Il saggio approfondisce la controversa pratica della terapia di conversione identitaria, una moderna evoluzione delle tradizionali terapie di conversione dell’orientamento sessuale. Pur riconoscendo uffi-cialmente che l’omosessualità non è una patologia e che l’orientamento sessuale non può essere modi-ficato, i sostenitori della terapia di conversione identitaria si concentrano sulla ristrutturazione dell’autopercezione e dell’identità sessuale del paziente. Radicate in credenze religiose e ideologiche, queste pratiche sollevano significative questioni etiche e deontologiche, eludendo inoltre gli eventuali divieti normativi.
Religione, sessualità e autodeterminazione: il caso della terapia di conversione identitaria
viggiani
2025-01-01
Abstract
Il saggio approfondisce la controversa pratica della terapia di conversione identitaria, una moderna evoluzione delle tradizionali terapie di conversione dell’orientamento sessuale. Pur riconoscendo uffi-cialmente che l’omosessualità non è una patologia e che l’orientamento sessuale non può essere modi-ficato, i sostenitori della terapia di conversione identitaria si concentrano sulla ristrutturazione dell’autopercezione e dell’identità sessuale del paziente. Radicate in credenze religiose e ideologiche, queste pratiche sollevano significative questioni etiche e deontologiche, eludendo inoltre gli eventuali divieti normativi.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


