Il saggio esamina la disciplina normativa volta alla repressione del fenomeno criminale dello sfruttamento lavorativo e del caporalato con specifico riguardo al settore agricolo. Attraverso un excursus storico approfondito e dettagliato che parte dagli inizi del secolo scorso, l’Autore perviene alla analisi della disciplina attuale alla luce degli elementi extragiuridici che negli ultimi decenni hanno condizionato ulteriormente le scelte di politica del diritto in materia. L’indagine segue l’evoluzione della normativa fino allo studio della fattispecie di cui all’articolo 603-bis c.p. e dell’interpretazione ed applicazione che dello stesso ha operato la giurisprudenza italiana. Il complementare esame della disoccupazione agricola e dei suoi eccezionali sistemi di funzionamento mostra, nella tesi dell’Autore, come il caporalato sia un fenomeno complesso e fortemente radicato, che non può pertanto essere osservato e affrontato a compartimenti stagni. L’analisi critica, pur evidenziando gli indubbi effetti positivi della norma penale di recente introduzione, mette in rilievo come i lavoratori sfruttati siano ancora vittime scarsamente protette e come la loro tutela, per essere efficace, debba necessariamente passare attraverso gli istituti e le garanzie del diritto del lavoro che, pur essendo intimamente connesso al fatto tipico di reato, ha tardato ad occuparsi specificamente della materia.

Caporalato e sfruttamento lavorativo in agricoltura

TASCHINI L
2022-01-01

Abstract

Il saggio esamina la disciplina normativa volta alla repressione del fenomeno criminale dello sfruttamento lavorativo e del caporalato con specifico riguardo al settore agricolo. Attraverso un excursus storico approfondito e dettagliato che parte dagli inizi del secolo scorso, l’Autore perviene alla analisi della disciplina attuale alla luce degli elementi extragiuridici che negli ultimi decenni hanno condizionato ulteriormente le scelte di politica del diritto in materia. L’indagine segue l’evoluzione della normativa fino allo studio della fattispecie di cui all’articolo 603-bis c.p. e dell’interpretazione ed applicazione che dello stesso ha operato la giurisprudenza italiana. Il complementare esame della disoccupazione agricola e dei suoi eccezionali sistemi di funzionamento mostra, nella tesi dell’Autore, come il caporalato sia un fenomeno complesso e fortemente radicato, che non può pertanto essere osservato e affrontato a compartimenti stagni. L’analisi critica, pur evidenziando gli indubbi effetti positivi della norma penale di recente introduzione, mette in rilievo come i lavoratori sfruttati siano ancora vittime scarsamente protette e come la loro tutela, per essere efficace, debba necessariamente passare attraverso gli istituti e le garanzie del diritto del lavoro che, pur essendo intimamente connesso al fatto tipico di reato, ha tardato ad occuparsi specificamente della materia.
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