Il contributo prende le mosse dall’analisi di una sentenza della Corte di cassazione che si interroga sull’individuazione del tempus commissi delicti ai fini dell’applicazione dell’art. 445, comma 2, c.p.p., per poi allargare la prospettiva alla tematica generale dei limiti temporali di applicabilità degli istituti penalistici e processual-penalistici, proponendo un approccio ermeneutico di natura teleologica, ritagliato su ogni singolo istituto che viene in considerazione, che rinunci a ricorrere necessariamente alle nozioni di “perfezione” e “consumazione” del reato.

Brevi spunti in tema di determinazione dei limiti temporali di applicabilità degli istituti penalistici e processual-penalistici

Alberto Aimi
2026-01-01

Abstract

Il contributo prende le mosse dall’analisi di una sentenza della Corte di cassazione che si interroga sull’individuazione del tempus commissi delicti ai fini dell’applicazione dell’art. 445, comma 2, c.p.p., per poi allargare la prospettiva alla tematica generale dei limiti temporali di applicabilità degli istituti penalistici e processual-penalistici, proponendo un approccio ermeneutico di natura teleologica, ritagliato su ogni singolo istituto che viene in considerazione, che rinunci a ricorrere necessariamente alle nozioni di “perfezione” e “consumazione” del reato.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11389/85817
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact