L’apparato normativo che presidia la tutela assicurativa dei lavoratori in caso di lesioni e incidenti sul lavoro, come è noto, si serve di un meccanismo indennitario tale da apprestare una risposta di tipo previdenziale a fronte della molteplicità di fatti dannosi suscettibili di derivare dall’attività di lavoro; fatti dannosi che si suddividono in due macro-categorie: l’infortunio e la malattia professionale. Anche se si tratta di percorsi di tutela diversi dal rimedio giudiziale in quanto improntati al rispetto del principio di solidarietà, è necessario che la liquidazione dell’indennizzo sia subordinata all’accertamento, da parte dell’ente previdenziale pubblico (INAIL), di un nesso di causalità. L'indagine si occupa di comprendere quale nozione di causalità esprimono gli artt. 2 e 3 del T.U. del 1965 (d.P.R. n. 1124/1965).
L’accertamento del nesso di causalità nei casi di infortunio e malattie professionali. Il problema dell’ignoto tecnologico e dei rischi diffusi
Giovanni Piglialarmi
2022-01-01
Abstract
L’apparato normativo che presidia la tutela assicurativa dei lavoratori in caso di lesioni e incidenti sul lavoro, come è noto, si serve di un meccanismo indennitario tale da apprestare una risposta di tipo previdenziale a fronte della molteplicità di fatti dannosi suscettibili di derivare dall’attività di lavoro; fatti dannosi che si suddividono in due macro-categorie: l’infortunio e la malattia professionale. Anche se si tratta di percorsi di tutela diversi dal rimedio giudiziale in quanto improntati al rispetto del principio di solidarietà, è necessario che la liquidazione dell’indennizzo sia subordinata all’accertamento, da parte dell’ente previdenziale pubblico (INAIL), di un nesso di causalità. L'indagine si occupa di comprendere quale nozione di causalità esprimono gli artt. 2 e 3 del T.U. del 1965 (d.P.R. n. 1124/1965).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


