In occasione delle Nuove Indicazioni 2025 – Scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione, il contributo intende ridare importanza alla componente interculturale dell’educazione e della didattica. Desidera farlo ponendo attenzione all’evoluzione che tale tematica ha assunto nella normativa italiana, con particolare rimando ai documenti ministeriali che ne hanno definito principi e orientamenti pedagogici. Muovendo da un riesame critico delle fonti normative e integrando riferimenti alla letteratura scientifica, lo studio evidenzia come l’intercultura abbia rappresentato un asse fondante dell’azione educativo-didattica, delineandola in termini di luogo di apprendimento democratico. Principio pedagogico che rischia di attenuarsi con le Nuove Indicazioni 2025, fautrici di un arretramento rispetto alla visione eterocentrica in precedenza consolidata. Il contributo viene suddiviso in due parti di progressiva pubblicazione. La prima, quella qui presentata, si concentra sull’importanza che l’intercultura ha gradualmente assunto nella normativa italiana e nei processi di apprendimento. In una più specifica seconda parte, invece, sarà considerata l’evoluzione delle discipline curricolari e le prospettive di lungo periodo della dimensione interculturale. L’articolo intende riaffermare la centralità dell’intercultura quale principio imprescindibile del sistema educativo-didattico, fungendo da linea guida per i professionisti.
L’intercultura nella normativa scolastica italiana: continuità, criticità e prospettive alla luce delle Nuove Indicazioni 2025 (Parte 1)
Farnaz Farahi
2026-01-01
Abstract
In occasione delle Nuove Indicazioni 2025 – Scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione, il contributo intende ridare importanza alla componente interculturale dell’educazione e della didattica. Desidera farlo ponendo attenzione all’evoluzione che tale tematica ha assunto nella normativa italiana, con particolare rimando ai documenti ministeriali che ne hanno definito principi e orientamenti pedagogici. Muovendo da un riesame critico delle fonti normative e integrando riferimenti alla letteratura scientifica, lo studio evidenzia come l’intercultura abbia rappresentato un asse fondante dell’azione educativo-didattica, delineandola in termini di luogo di apprendimento democratico. Principio pedagogico che rischia di attenuarsi con le Nuove Indicazioni 2025, fautrici di un arretramento rispetto alla visione eterocentrica in precedenza consolidata. Il contributo viene suddiviso in due parti di progressiva pubblicazione. La prima, quella qui presentata, si concentra sull’importanza che l’intercultura ha gradualmente assunto nella normativa italiana e nei processi di apprendimento. In una più specifica seconda parte, invece, sarà considerata l’evoluzione delle discipline curricolari e le prospettive di lungo periodo della dimensione interculturale. L’articolo intende riaffermare la centralità dell’intercultura quale principio imprescindibile del sistema educativo-didattico, fungendo da linea guida per i professionisti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


