Il cibo influenza il modo in cui le persone si relazionano allo spazio e fanno casa. Attraverso la costruzione di una competenza culinaria, i migranti danno senso alle nuove situazioni, tra memoria e adattamenti alle grammatiche alimentari dei contesti di accoglienza. Nell’articolo si intrecciano le voci di ri-chiedenti asilo e rifugiati con quelle di operatrici e operatori. Proponiamo una visione interdisciplinare delle pratiche alimentari all’interno di un ventaglio di Centri d’Accoglienza Straordinaria (CAS) e del sistema ex-SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dell’area montana e prealpina delle valli cuneesi e della provincia di Lecco, con l’obiettivo di analizzare come spazi diversi generino possibilità distinte di utilizzo della “valigia del cibo” e come i nuovi arrivati abbiano agentivamente elaborato soluzioni creative di homemaking e di interazione sociale.
Farsi casa attraverso le pratiche alimentari. Voci di richiedenti asilo, operatori e operatrici nelle province di Cuneo e Lecco
Cottino, G.
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2021-01-01
Abstract
Il cibo influenza il modo in cui le persone si relazionano allo spazio e fanno casa. Attraverso la costruzione di una competenza culinaria, i migranti danno senso alle nuove situazioni, tra memoria e adattamenti alle grammatiche alimentari dei contesti di accoglienza. Nell’articolo si intrecciano le voci di ri-chiedenti asilo e rifugiati con quelle di operatrici e operatori. Proponiamo una visione interdisciplinare delle pratiche alimentari all’interno di un ventaglio di Centri d’Accoglienza Straordinaria (CAS) e del sistema ex-SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dell’area montana e prealpina delle valli cuneesi e della provincia di Lecco, con l’obiettivo di analizzare come spazi diversi generino possibilità distinte di utilizzo della “valigia del cibo” e come i nuovi arrivati abbiano agentivamente elaborato soluzioni creative di homemaking e di interazione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


