A partire dagli anni Settanta, la Media Education è divenuta oggetto di crescente attenzione nella riflessione pedagogica. È emersa con sempre maggiore chiarezza l’esigenza di considerare i media non solo come strumenti di trasmissione di contenuti, ma veri e propri dispositivi educativi che, a loro volta, orientano – in educandi e discenti – processi di apprendimento, trasformazione e cambiamento. In un’epoca multiculturale, dinamica e iperconnessa come quella attuale, sorge tuttavia la necessità di riconsiderare i termini stessi di Media Education, individuando nuove modalità attraverso cui essa possa essere ripensata per adattarsi alle sfide postmoderne. Sotto questo punto di vista, l’integrazione della dimensione interculturale ne ridefinirebbe significati e pratiche, orientando l’impiego dei media verso dispositivi formativi maggiormente efficaci. Dispositivi, ovvero, che sosterrebbero i processi di sviluppo dei bambini promuovendo: da un lato, l’acquisizione di competenze critiche nell’uso dei media e delle tecnologie; dall’altro, la capacità di affrontare la complessità multiculturale del presente, dalla gestione delle differenze alla costruzione di forme di dialogo e cittadinanza attiva. Il presente contributo si propone, pertanto, di integrare la Media Education con la prospettiva interculturale, mettendone in luce punti di congiunzione – teorici e operativi – e delineando possibili linee di applicazione nei contesti educativi rivolti all’infanzia.
Media Education e infanzia: il valore aggiunto della prospettiva interculturale
Farahi, Farnaz
2025-01-01
Abstract
A partire dagli anni Settanta, la Media Education è divenuta oggetto di crescente attenzione nella riflessione pedagogica. È emersa con sempre maggiore chiarezza l’esigenza di considerare i media non solo come strumenti di trasmissione di contenuti, ma veri e propri dispositivi educativi che, a loro volta, orientano – in educandi e discenti – processi di apprendimento, trasformazione e cambiamento. In un’epoca multiculturale, dinamica e iperconnessa come quella attuale, sorge tuttavia la necessità di riconsiderare i termini stessi di Media Education, individuando nuove modalità attraverso cui essa possa essere ripensata per adattarsi alle sfide postmoderne. Sotto questo punto di vista, l’integrazione della dimensione interculturale ne ridefinirebbe significati e pratiche, orientando l’impiego dei media verso dispositivi formativi maggiormente efficaci. Dispositivi, ovvero, che sosterrebbero i processi di sviluppo dei bambini promuovendo: da un lato, l’acquisizione di competenze critiche nell’uso dei media e delle tecnologie; dall’altro, la capacità di affrontare la complessità multiculturale del presente, dalla gestione delle differenze alla costruzione di forme di dialogo e cittadinanza attiva. Il presente contributo si propone, pertanto, di integrare la Media Education con la prospettiva interculturale, mettendone in luce punti di congiunzione – teorici e operativi – e delineando possibili linee di applicazione nei contesti educativi rivolti all’infanzia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


