L’articolo analizza la crisi della coscienza storica nel contesto contemporaneo, segnata, secondo Hobsbawm, dalla rottura dei legami tra generazioni e dall’emergere di un “presente permanente”. Tale condizione, aggravata dalla “malattia della memoria” descritta da Prosperi, rende urgente un ripensamento della didattica della storia, disciplina giovane e a lungo marginalizzata in Italia dal retaggio gentiliano e dalla riduzione dell’insegnamento alla sola trasmissione contenutistica. Il contributo indugia sul recente riavvicinamento tra ricerca, didattica, storia e pedagogia, favorito anche dall’attivazione dei nuovi percorsi di formazione iniziale dei docenti, valorizzando in particolare i paradigmi dell’Historical Thinking e della Geschichtsbewusstsein come basi per un insegnamento capace di sviluppare competenze critiche e cittadinanza attiva.
Ripensare la didattica della storia nel contesto educativo contemporaneo
Enrico Landoni
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza la crisi della coscienza storica nel contesto contemporaneo, segnata, secondo Hobsbawm, dalla rottura dei legami tra generazioni e dall’emergere di un “presente permanente”. Tale condizione, aggravata dalla “malattia della memoria” descritta da Prosperi, rende urgente un ripensamento della didattica della storia, disciplina giovane e a lungo marginalizzata in Italia dal retaggio gentiliano e dalla riduzione dell’insegnamento alla sola trasmissione contenutistica. Il contributo indugia sul recente riavvicinamento tra ricerca, didattica, storia e pedagogia, favorito anche dall’attivazione dei nuovi percorsi di formazione iniziale dei docenti, valorizzando in particolare i paradigmi dell’Historical Thinking e della Geschichtsbewusstsein come basi per un insegnamento capace di sviluppare competenze critiche e cittadinanza attiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


