Il contributo analizza le disposizioni normative di recente introduzione, di attuazione della direttiva comunitaria n. 2019/1152, la cui finalità è anche quella di informare i lavoratori e le lavoratrici sull’applicazione del contratto collettivo. Dopo una prima parte dedicata all’analisi del dettato normativo, l’indagine approfondisce alcuni aspetti applicativi, a partire dal come disporre il rinvio al contratto collettivo. Vagliata l’(in)operatività delle nuove disposizioni rispetto al datore di lavoro che non applica alcun contratto collettivo e rispetto ai casi in cui, invece, è la legge inderogabilmente ad imporne l’applicazione, l’analisi si conclude avanzando alcune considerazioni circa l’impatto delle disposizioni oggetto di commento sul processo del lavoro e sulle attività ispettive.
Decreto trasparenza e conoscibilità delle ‘‘fonti’’ collettive
Giovanni Piglialarmi
2024-01-01
Abstract
Il contributo analizza le disposizioni normative di recente introduzione, di attuazione della direttiva comunitaria n. 2019/1152, la cui finalità è anche quella di informare i lavoratori e le lavoratrici sull’applicazione del contratto collettivo. Dopo una prima parte dedicata all’analisi del dettato normativo, l’indagine approfondisce alcuni aspetti applicativi, a partire dal come disporre il rinvio al contratto collettivo. Vagliata l’(in)operatività delle nuove disposizioni rispetto al datore di lavoro che non applica alcun contratto collettivo e rispetto ai casi in cui, invece, è la legge inderogabilmente ad imporne l’applicazione, l’analisi si conclude avanzando alcune considerazioni circa l’impatto delle disposizioni oggetto di commento sul processo del lavoro e sulle attività ispettive.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


