La produzione di Gabriella Benedini muove da matrici ben definite (informali, concettuali, poveriste), ma ha via via assunto, a partire almeno dalla fine degli anni Settanta, una fisionomia peculiare, personalissima, che induce ad ascriverne le opere a una sorta di atemporalità. Temi importanti, per Gabriella Benedini, sono il mito, l'archetipo, l'inconscio (da lei definito «deposito di frammenti e memorie, espressione della complessità del vivere») e il tempo, analizzati in questo saggio in riferimento alle sue opere.

Gabriella Benedini: trasmutare la materia, rimescolare il tempo

BOLPAGNI, PAOLO
2014

Abstract

La produzione di Gabriella Benedini muove da matrici ben definite (informali, concettuali, poveriste), ma ha via via assunto, a partire almeno dalla fine degli anni Settanta, una fisionomia peculiare, personalissima, che induce ad ascriverne le opere a una sorta di atemporalità. Temi importanti, per Gabriella Benedini, sono il mito, l'archetipo, l'inconscio (da lei definito «deposito di frammenti e memorie, espressione della complessità del vivere») e il tempo, analizzati in questo saggio in riferimento alle sue opere.
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