Un nodo centrale della discussione scientifica sul code mixing è il rapporto tra interazione tra codici nel discorso bilingue e prestito. Le eccezioni al free morpheme constraint, ad esempio (Poplack 1980), sono giustificate in studi successivi come casi di nonce borrowing, ovvero prestiti ancora non entrati nel sistema ma introdotti occasionalmente dai parlanti (cfr. Sankoff/ Poplack/Vanniarajan 1990). Per Myers-Scotton (1993), invece, la distinzione tra i due fenomeni non ha ragione d’essere. Tuttavia, come osserva Muysken (2000), i vincoli del Matrix Language Frame non si applicano a tutti i casi di code mixing, ma solo alla insertion, a cui si affiancano altri due processi, vincolati da proprie regole: alternation e congruent lexicalization. In questo contributo i diversi processi del code mixing verranno interpretati in relazione alla construction grammar e alla teoria degli esemplari, mostrando come le tre classi di fenomeni individuate da Muysken siano la manifestazione, nel parlato bilingue, di processi generali nei fenomeni di innovazione linguistica: superimposition, ovvero la rilessificazione di costruzioni preesistenti, e juxtaposition, ovvero la creazione di nuove unità tramite combinazione di unità preesistenti (cfr. Dąbrowska/Lieven 2005). A tale scopo, saranno rianalizzati esempi classici della letteratura scientifica sul code mixing (cfr. Poplack 1980, Myers-Scotton 1993, Muysken 2000, Clyne 2003, Regis 2005, Berruto 2011) e alcuni casi estratti da un corpus bilingue italiano-tedesco raccolto in Alto Adige. --- Riferimenti bibliografici Berruto, G., 2011, “Interazione e compenetrabilità di grammatiche nel contatto linguistico. Il caso dell’enunciazione mistilingue”. In: Bombi, R. et al. (a cura di), Lingue e culture in contatto. In ricordo di Roberto Gusmani. Atti del 10° Congresso della Associazione Italiana di Linguistica Applicata. Perugia, Guerra: 47-69. Clyne, M., 2003, Dynamics of language contact. Cambridge, Cambridge University Press. Dąbrowska, E. / Lieven, E., 2005, “Towards a lexically specific grammar of children’s question constructions”. Cognitive Linguistics 16/3: 437–474. Muysken, P., 2000, Bilingual Speech: a typology of code-mixing. Cambridge, Cambridge University Press. Myers-Scotton, C., 1993, Duelling languages: Grammatical structure in code switching. Oxford, Clarendon Press. Poplack, S., 1980, “Sometimes I’ll start a sentence in Spanish y termino en Español”. Linguistics 18: 581-618. Regis, R., 2005, Appunti grammaticali sull’enunciazione mistilingue. Lincom, München. Sankoff, D. / Poplack, S. / Vanniarajan, S., 1990, “The case of the nonce loan in Tamil”. Language Variation and Change 2: 71-101.

Interazione tra codici nel parlato bilingue. Da fenomeni di contatto nel discorso all’emersione di schemi ricorrenti

CICCOLONE, SIMONE
2015

Abstract

Un nodo centrale della discussione scientifica sul code mixing è il rapporto tra interazione tra codici nel discorso bilingue e prestito. Le eccezioni al free morpheme constraint, ad esempio (Poplack 1980), sono giustificate in studi successivi come casi di nonce borrowing, ovvero prestiti ancora non entrati nel sistema ma introdotti occasionalmente dai parlanti (cfr. Sankoff/ Poplack/Vanniarajan 1990). Per Myers-Scotton (1993), invece, la distinzione tra i due fenomeni non ha ragione d’essere. Tuttavia, come osserva Muysken (2000), i vincoli del Matrix Language Frame non si applicano a tutti i casi di code mixing, ma solo alla insertion, a cui si affiancano altri due processi, vincolati da proprie regole: alternation e congruent lexicalization. In questo contributo i diversi processi del code mixing verranno interpretati in relazione alla construction grammar e alla teoria degli esemplari, mostrando come le tre classi di fenomeni individuate da Muysken siano la manifestazione, nel parlato bilingue, di processi generali nei fenomeni di innovazione linguistica: superimposition, ovvero la rilessificazione di costruzioni preesistenti, e juxtaposition, ovvero la creazione di nuove unità tramite combinazione di unità preesistenti (cfr. Dąbrowska/Lieven 2005). A tale scopo, saranno rianalizzati esempi classici della letteratura scientifica sul code mixing (cfr. Poplack 1980, Myers-Scotton 1993, Muysken 2000, Clyne 2003, Regis 2005, Berruto 2011) e alcuni casi estratti da un corpus bilingue italiano-tedesco raccolto in Alto Adige. --- Riferimenti bibliografici Berruto, G., 2011, “Interazione e compenetrabilità di grammatiche nel contatto linguistico. Il caso dell’enunciazione mistilingue”. In: Bombi, R. et al. (a cura di), Lingue e culture in contatto. In ricordo di Roberto Gusmani. Atti del 10° Congresso della Associazione Italiana di Linguistica Applicata. Perugia, Guerra: 47-69. Clyne, M., 2003, Dynamics of language contact. Cambridge, Cambridge University Press. Dąbrowska, E. / Lieven, E., 2005, “Towards a lexically specific grammar of children’s question constructions”. Cognitive Linguistics 16/3: 437–474. Muysken, P., 2000, Bilingual Speech: a typology of code-mixing. Cambridge, Cambridge University Press. Myers-Scotton, C., 1993, Duelling languages: Grammatical structure in code switching. Oxford, Clarendon Press. Poplack, S., 1980, “Sometimes I’ll start a sentence in Spanish y termino en Español”. Linguistics 18: 581-618. Regis, R., 2005, Appunti grammaticali sull’enunciazione mistilingue. Lincom, München. Sankoff, D. / Poplack, S. / Vanniarajan, S., 1990, “The case of the nonce loan in Tamil”. Language Variation and Change 2: 71-101.
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