Presentazione del volume I disturbi di personalità sono disturbi caratterizzati da contenuti di comportamento, vissuti, pensieri, ma anche, e soprattutto, sono disturbi della "relazione" ed implicano quindi la comunicazione, il rapporto, in una coppia, in una diade, in un gruppo, in una famiglia, in una comunità. Alcuni di essi potrebbero essere manifesti in alcune relazioni piuttosto che in altre e porre il non facile quesito di stabilire confini tenendo anche conto di questa realtà. Per quanto riguarda la terapia, sappiamo che non esistono farmaci per i disturbi di personalità: sembrerebbe quindi che questo sia il regno delle terapie psicosociali, ma sappiamo quanto le esigenze di un'evidenza di efficacia e le limitazioni di risorse umane e di tempo per gli interventi possano condizionare questo ambito. In alcuni settori si sono andate sviluppando terapie integrate, farmacoterapiche e psicoterapiche, innalzando probabilmente la possibilità di curare - consentendo ad esempio una maggiore accessibilità alle cure, come nel caso di alcuni quadri borderline. Diversi clinici sono ormai convinti che la farmacoterapia, piuttosto che essere in opposizione alla psicoterapia, spesso "consenta" una psicoterapia altrimenti ardua o impossibile. Ancor più che per altre problematiche psichiche, nei disturbi di personalità si pone il nodo di modelli concettuali adeguati all'impiego simultaneo - o meglio, integrato - di terapie che per decenni si sono fronteggiate con teorie contrapposte, talora in modo acceso. Si rende necessario l'impiego di modelli di intervento che pongano in prima linea la costruzione di trattamenti con risorse diverse, accoppiandole, vincendo le divisioni, personalizzando le cure, ma anche dando alla fine le prove di efficacia e stabilità - per quanto possibile - di risultati alla valutazione a distanza.

Efficacia della terapia famigliare integrata sui disturbi dell'identità nelle adolescenti anoressiche e bulimiche : dati preliminari di una ricerca caso-controllo.

CAFAGNA, DARIO;
2011

Abstract

Presentazione del volume I disturbi di personalità sono disturbi caratterizzati da contenuti di comportamento, vissuti, pensieri, ma anche, e soprattutto, sono disturbi della "relazione" ed implicano quindi la comunicazione, il rapporto, in una coppia, in una diade, in un gruppo, in una famiglia, in una comunità. Alcuni di essi potrebbero essere manifesti in alcune relazioni piuttosto che in altre e porre il non facile quesito di stabilire confini tenendo anche conto di questa realtà. Per quanto riguarda la terapia, sappiamo che non esistono farmaci per i disturbi di personalità: sembrerebbe quindi che questo sia il regno delle terapie psicosociali, ma sappiamo quanto le esigenze di un'evidenza di efficacia e le limitazioni di risorse umane e di tempo per gli interventi possano condizionare questo ambito. In alcuni settori si sono andate sviluppando terapie integrate, farmacoterapiche e psicoterapiche, innalzando probabilmente la possibilità di curare - consentendo ad esempio una maggiore accessibilità alle cure, come nel caso di alcuni quadri borderline. Diversi clinici sono ormai convinti che la farmacoterapia, piuttosto che essere in opposizione alla psicoterapia, spesso "consenta" una psicoterapia altrimenti ardua o impossibile. Ancor più che per altre problematiche psichiche, nei disturbi di personalità si pone il nodo di modelli concettuali adeguati all'impiego simultaneo - o meglio, integrato - di terapie che per decenni si sono fronteggiate con teorie contrapposte, talora in modo acceso. Si rende necessario l'impiego di modelli di intervento che pongano in prima linea la costruzione di trattamenti con risorse diverse, accoppiandole, vincendo le divisioni, personalizzando le cure, ma anche dando alla fine le prove di efficacia e stabilità - per quanto possibile - di risultati alla valutazione a distanza.
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