La ricchezza posseduta dal nostro paese nel campo dei beni culturali è notevole. In molte città italiane, parte del patrimonio d’interesse architettonico, artistico, archeologico è spesso in disuso o in stato di abbandono. La maggior parte di questi beni meriterebbe di essere conosciuti, conservati, valorizzati al meglio. Lavorare sulla revisione dei processi di conoscenza e di riuso di una tale quantità di edifici è un tema complesso che può portare a risultati efficaci, in termini di sostenibilità, solo se si mette a frutto il carattere pluridisciplinare delle conoscenze specifiche dei diversi settori coinvolti. Uno dei requisiti essenziali per la valorizzazione e il riuso di questo patrimonio è quindi la sua conoscenza. Il rilievo dell’esistente contiene parte delle risposte che possono far comprendere quali possano essere le possibili trasformazioni: per questa ragione il processo di conoscenza ha un forte valore di analisi e di sintesi progettuale da ripercorrere, rivalutare, riusare ai fini del progetto, sia esso contemporaneo, di conservazione e restauro. Quindi il concetto del rilievo si allarga per competenza specialistica fino a congiungersi con gli ambiti progettuali. Una metodologia rigorosa di rilevamento fornisce quindi, il materiale efficace e indispensabile per le operazioni progettuali: dalla conservazione alla progettazione di nuovi inserimenti. Un buon progetto di riuso deve partire dal riconoscimento del valore del bene architettonico, dalla coscienza della sua irriproducibilità e insostituibilità e deve basarsi sulla fiducia nella possibilità di trasmetterlo al futuro nei suoi caratteri essenziali dai quali si potrà continuare a trarre insegnamento. Dunque, il riuso di un monumento deve essere affrontato con la convinzione che la filosofia del progetto originario unito all’ autenticità degli spazi e dei materiali costituiscono il valore fondamentale di quel bene architettonico che possiamo definire culturale. Con queste premesse si è deciso di approfondire il tema dell’integrazione fra rilievo, riuso, restauro e progetto del nuovo in questi contesti, mettendo insieme una serie di contributi che, ognuno con la sua specificità, esaminino la complessità d’intervento sugli edifici storici per il loro utilizzo sostenibile.

Un metodo per la ricerca della misura del progetto

Giampiero Mele;
2017

Abstract

La ricchezza posseduta dal nostro paese nel campo dei beni culturali è notevole. In molte città italiane, parte del patrimonio d’interesse architettonico, artistico, archeologico è spesso in disuso o in stato di abbandono. La maggior parte di questi beni meriterebbe di essere conosciuti, conservati, valorizzati al meglio. Lavorare sulla revisione dei processi di conoscenza e di riuso di una tale quantità di edifici è un tema complesso che può portare a risultati efficaci, in termini di sostenibilità, solo se si mette a frutto il carattere pluridisciplinare delle conoscenze specifiche dei diversi settori coinvolti. Uno dei requisiti essenziali per la valorizzazione e il riuso di questo patrimonio è quindi la sua conoscenza. Il rilievo dell’esistente contiene parte delle risposte che possono far comprendere quali possano essere le possibili trasformazioni: per questa ragione il processo di conoscenza ha un forte valore di analisi e di sintesi progettuale da ripercorrere, rivalutare, riusare ai fini del progetto, sia esso contemporaneo, di conservazione e restauro. Quindi il concetto del rilievo si allarga per competenza specialistica fino a congiungersi con gli ambiti progettuali. Una metodologia rigorosa di rilevamento fornisce quindi, il materiale efficace e indispensabile per le operazioni progettuali: dalla conservazione alla progettazione di nuovi inserimenti. Un buon progetto di riuso deve partire dal riconoscimento del valore del bene architettonico, dalla coscienza della sua irriproducibilità e insostituibilità e deve basarsi sulla fiducia nella possibilità di trasmetterlo al futuro nei suoi caratteri essenziali dai quali si potrà continuare a trarre insegnamento. Dunque, il riuso di un monumento deve essere affrontato con la convinzione che la filosofia del progetto originario unito all’ autenticità degli spazi e dei materiali costituiscono il valore fondamentale di quel bene architettonico che possiamo definire culturale. Con queste premesse si è deciso di approfondire il tema dell’integrazione fra rilievo, riuso, restauro e progetto del nuovo in questi contesti, mettendo insieme una serie di contributi che, ognuno con la sua specificità, esaminino la complessità d’intervento sugli edifici storici per il loro utilizzo sostenibile.
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