Il saggio ha ad oggetto l’implementazione della tutela dei diritti a livello nazionale in forza delle convenzioni internazionali sui diritti, che trovano applicazione nell’ordinamento interno in base all’art. 117, primo comma, della Costituzione, e la cui effettività è garantita da diverse giurisdizioni operanti a diversi livelli, tra le quali vi è una crescente interazione. L’analisi condotta è volta a sostenere l’opportunità di fondare l’ingresso delle convenzioni sui diritti nell’ordinamento italiano, più che sull’art. 117, primo comma, Cost. (come affermato dalla giurisprudenza costituzionale a partire dalle “sentenze gemelle” del 2007), sugli artt. 10 e 11 della Costituzione. L’individuazione della copertura costituzionale delle convenzioni sui diritti nell’art. 10, primo comma, Cost. (o almeno, soprattutto con riferimento alla CEDU, nell’art. 11 Cost.) consentirebbe, tra l’altro, l’equiparazione dei “controlimiti” rispetto all’operatività di tutte le fonti esterne in materia di diritti umani, producendo un’armonizzazione tra ordinamenti che contribuirebbe altresì a determinare una auspicabile armonizzazione giurisprudenziale tra le diverse giurisdizioni che si occupano della tutela dei diritti.

La protezione “universale” dei diritti umani nell’ordinamento italiano

Tira Elisa
2019

Abstract

Il saggio ha ad oggetto l’implementazione della tutela dei diritti a livello nazionale in forza delle convenzioni internazionali sui diritti, che trovano applicazione nell’ordinamento interno in base all’art. 117, primo comma, della Costituzione, e la cui effettività è garantita da diverse giurisdizioni operanti a diversi livelli, tra le quali vi è una crescente interazione. L’analisi condotta è volta a sostenere l’opportunità di fondare l’ingresso delle convenzioni sui diritti nell’ordinamento italiano, più che sull’art. 117, primo comma, Cost. (come affermato dalla giurisprudenza costituzionale a partire dalle “sentenze gemelle” del 2007), sugli artt. 10 e 11 della Costituzione. L’individuazione della copertura costituzionale delle convenzioni sui diritti nell’art. 10, primo comma, Cost. (o almeno, soprattutto con riferimento alla CEDU, nell’art. 11 Cost.) consentirebbe, tra l’altro, l’equiparazione dei “controlimiti” rispetto all’operatività di tutte le fonti esterne in materia di diritti umani, producendo un’armonizzazione tra ordinamenti che contribuirebbe altresì a determinare una auspicabile armonizzazione giurisprudenziale tra le diverse giurisdizioni che si occupano della tutela dei diritti.
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