The four Gaffurius Codices of Milan’s Duomo are among the most significant sources of polyphony c.1500. At the conclusion of the research project ‘Polifonia Sforzesca/Sforza Polyphony: The Motet Cycles in the Milanese Libroni between Liturgy, Devotion, and Ducal Patronage’ (2018–2020, funded by the Swiss National Science Foundation) the book Reopening Gaffurius Libroni offers open-access online resources and digital editions, and interacting with interdisciplinary scholars, conservators, restorers, and performers. A new palaeographic and codicological examination of the four Libroni reveals the presence of at least eleven hands besides Gaffurius. Within the team of copyists roles and responsibilities were diverse. Some copyists wrote substantial sections, featuring in more than one manuscript, whereas other copyists appear only sporadically. Some copied both text and music, others were also involved in the decoration. Some betray an ultramontane origin, others are clearly Italian. The copyists worked in different moments and apparently with a different degree of proximity to Gaffurius. A folio-by-folio and piece-by-piece analysis uncovers the way in which the manuscripts were prepared, illuminates a few decades of musical culture at Milan’s Duomo an determines the different interventions of Gaffurius in them.

I quattro codici Gaffurius del Duomo di Milano sono tra le fonti più significative della polifonia del 1500 circa. A conclusione del progetto di ricerca 'Polifonia Sforzesca/Sforza Polyphony: The Motet Cycles in the Milanese Libroni between Liturgy, Devotion, and Ducal Patronage' (2018-2020, finanziato dal Swiss National Science Foundation) il libro Reopening Gaffurius Libroni offre risorse online open-access ed edizioni digitali, e interagisce con studiosi interdisciplinari, conservatori, restauratori ed esecutori. Un nuovo esame paleografico e codicologico dei quattro Libroni rivela la presenza di almeno undici mani oltre a Gaffurius. All'interno del team di copisti i ruoli e le responsabilità erano diversi. Alcuni copisti scrissero sezioni sostanziali, presenti in più di un manoscritto, mentre altri copisti appaiono solo sporadicamente. Alcuni copiarono sia il testo che la musica, altri furono coinvolti anche nella decorazione. Alcuni tradiscono un'origine ultramontana, altri sono chiaramente italiani. I copisti hanno lavorato in momenti diversi e apparentemente con un diverso grado di vicinanza a Gaffurius. Un'analisi foglio per foglio e pezzo per pezzo scopre il modo in cui i manoscritti furono preparati, illumina alcuni decenni di cultura musicale nel Duomo di Milano e determina i diversi interventi di Gaffurius in essi

Scripsi et notavi. Scribes, Notators and Calligrapher in the Workshop of the Gaffurius’s Codices,

Pantarotto
2021

Abstract

I quattro codici Gaffurius del Duomo di Milano sono tra le fonti più significative della polifonia del 1500 circa. A conclusione del progetto di ricerca 'Polifonia Sforzesca/Sforza Polyphony: The Motet Cycles in the Milanese Libroni between Liturgy, Devotion, and Ducal Patronage' (2018-2020, finanziato dal Swiss National Science Foundation) il libro Reopening Gaffurius Libroni offre risorse online open-access ed edizioni digitali, e interagisce con studiosi interdisciplinari, conservatori, restauratori ed esecutori. Un nuovo esame paleografico e codicologico dei quattro Libroni rivela la presenza di almeno undici mani oltre a Gaffurius. All'interno del team di copisti i ruoli e le responsabilità erano diversi. Alcuni copisti scrissero sezioni sostanziali, presenti in più di un manoscritto, mentre altri copisti appaiono solo sporadicamente. Alcuni copiarono sia il testo che la musica, altri furono coinvolti anche nella decorazione. Alcuni tradiscono un'origine ultramontana, altri sono chiaramente italiani. I copisti hanno lavorato in momenti diversi e apparentemente con un diverso grado di vicinanza a Gaffurius. Un'analisi foglio per foglio e pezzo per pezzo scopre il modo in cui i manoscritti furono preparati, illumina alcuni decenni di cultura musicale nel Duomo di Milano e determina i diversi interventi di Gaffurius in essi
9788855430784
The four Gaffurius Codices of Milan’s Duomo are among the most significant sources of polyphony c.1500. At the conclusion of the research project ‘Polifonia Sforzesca/Sforza Polyphony: The Motet Cycles in the Milanese Libroni between Liturgy, Devotion, and Ducal Patronage’ (2018–2020, funded by the Swiss National Science Foundation) the book Reopening Gaffurius Libroni offers open-access online resources and digital editions, and interacting with interdisciplinary scholars, conservators, restorers, and performers. A new palaeographic and codicological examination of the four Libroni reveals the presence of at least eleven hands besides Gaffurius. Within the team of copyists roles and responsibilities were diverse. Some copyists wrote substantial sections, featuring in more than one manuscript, whereas other copyists appear only sporadically. Some copied both text and music, others were also involved in the decoration. Some betray an ultramontane origin, others are clearly Italian. The copyists worked in different moments and apparently with a different degree of proximity to Gaffurius. A folio-by-folio and piece-by-piece analysis uncovers the way in which the manuscripts were prepared, illuminates a few decades of musical culture at Milan’s Duomo an determines the different interventions of Gaffurius in them.
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