La storia della professione ostetrica è un filone di studi ben consolidato, ma mancano ancora lavori su alcune realtà locali, indispensabili per ricostruire un quadro completo sulla storia della professione, e in particolare risulta poco esplorato il XX secolo. Il presente contributo, attraverso lo studio delle memorie di un’ostetrica condotta attiva sul territorio di Varese fino alla metà degli anni Settanta e delle testimonianze di alcune delle donne che avevano partorito con lei, intende mettere in luce i percorsi formativi e il destino professionale delle ostetriche, intrecciandolo con gli importanti cambiamenti avvenuti in Italia nella seconda metà del Novecento. Le fonti raccolte consentono, altresì, di porre l’attenzione sull’affermarsi di una nuova cultura, che separava la nascita dallo spazio domestico, demandando alle strutture ospedaliere la sua gestione. Le memorie raccolte permettono così di volgere lo sguardo a ciò che avveniva oltre le istituzioni e di cogliere, in una storia di lunga durata, continuità e fratture, l’intreccio tra progresso, innovazioni, bisogni e sentimenti. Una storia a più voci, ognuna con le sue ragioni e le sue istanze.
Una storia a più voci: ostetriche e madri si raccontano. Nascere in casa tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento
Elisa Mazzella
2023-01-01
Abstract
La storia della professione ostetrica è un filone di studi ben consolidato, ma mancano ancora lavori su alcune realtà locali, indispensabili per ricostruire un quadro completo sulla storia della professione, e in particolare risulta poco esplorato il XX secolo. Il presente contributo, attraverso lo studio delle memorie di un’ostetrica condotta attiva sul territorio di Varese fino alla metà degli anni Settanta e delle testimonianze di alcune delle donne che avevano partorito con lei, intende mettere in luce i percorsi formativi e il destino professionale delle ostetriche, intrecciandolo con gli importanti cambiamenti avvenuti in Italia nella seconda metà del Novecento. Le fonti raccolte consentono, altresì, di porre l’attenzione sull’affermarsi di una nuova cultura, che separava la nascita dallo spazio domestico, demandando alle strutture ospedaliere la sua gestione. Le memorie raccolte permettono così di volgere lo sguardo a ciò che avveniva oltre le istituzioni e di cogliere, in una storia di lunga durata, continuità e fratture, l’intreccio tra progresso, innovazioni, bisogni e sentimenti. Una storia a più voci, ognuna con le sue ragioni e le sue istanze.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.