La sentenza n. 24694 del 14 settembre 2021 della Suprema Corte nega il diritto alla pensione di reversibilità al partner superstite di una coppia omosessuale connotata da stabile convivenza conclusa, per decesso dell’assicurato, prima dell’entrata in vigore della legge Cirinnà sulla base della constatazione che la legge non dispone che per l’avvenire. La Sentenza offre l’occasione per ripercorrere il fondamento costituzionale dell’unione di fatto tra persone dello stesso sesso e dell’istituto della pensione di reversibilità. Nel contributo verrà esaminata con ottica critica la sentenza in commento e ne sarà vagliata la tenuta costituzionale, europea e convenzionale.
La pensione di reversibilità nelle coppie omosessuali stabili prima del 2016
TASCHINI L
2022-01-01
Abstract
La sentenza n. 24694 del 14 settembre 2021 della Suprema Corte nega il diritto alla pensione di reversibilità al partner superstite di una coppia omosessuale connotata da stabile convivenza conclusa, per decesso dell’assicurato, prima dell’entrata in vigore della legge Cirinnà sulla base della constatazione che la legge non dispone che per l’avvenire. La Sentenza offre l’occasione per ripercorrere il fondamento costituzionale dell’unione di fatto tra persone dello stesso sesso e dell’istituto della pensione di reversibilità. Nel contributo verrà esaminata con ottica critica la sentenza in commento e ne sarà vagliata la tenuta costituzionale, europea e convenzionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


