Il lavoro analizza il tema della responsabilità della pubblica amministrazione, inquadrandolo alla luce dei principi costituzionali e, in particolare, dell’art. 28 e dell’art. 97 Cost., nonché dell’evoluzione della successiva interpretazione giurisprudenziale. Il lavoro ha inteso ricostruire il concetto di responsabilità della pubblica amministrazione e la sua natura giuridica, illustrando le varie tipologie di responsabilità e le relative classificazioni ricostruttive. Particolare attenzione è stata dedicata alla sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite del 22 luglio 1999, n. 500, con cui è stata sancita la risarcibilità di ogni danno ingiusto causato dalla pubblica amministrazione, anche lesivo di un interesse legittimo, nonché alla L. 21 luglio 2000, n. 205, che ha devoluto al giudice amministrativo, nell’ambito della sua giurisdizione, tutte le questioni relative all’eventuale risarcimento del danno e, da ultimo, alle previsioni del Codice del processo amministrativo, che ha previsto la possibilità di chiedere la condanna al risarcimento del danno ingiusto derivante dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa o dal mancato esercizio di quella obbligatoria nonché, nei casi di giurisdizione esclusiva, del danno derivante dalla lesione di diritti soggettivi.

Responsabilità e pubblica amministrazione: inquadramento del tema e disciplina costituzionale

SESSA, VALENTINA MARIA
2011

Abstract

Il lavoro analizza il tema della responsabilità della pubblica amministrazione, inquadrandolo alla luce dei principi costituzionali e, in particolare, dell’art. 28 e dell’art. 97 Cost., nonché dell’evoluzione della successiva interpretazione giurisprudenziale. Il lavoro ha inteso ricostruire il concetto di responsabilità della pubblica amministrazione e la sua natura giuridica, illustrando le varie tipologie di responsabilità e le relative classificazioni ricostruttive. Particolare attenzione è stata dedicata alla sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite del 22 luglio 1999, n. 500, con cui è stata sancita la risarcibilità di ogni danno ingiusto causato dalla pubblica amministrazione, anche lesivo di un interesse legittimo, nonché alla L. 21 luglio 2000, n. 205, che ha devoluto al giudice amministrativo, nell’ambito della sua giurisdizione, tutte le questioni relative all’eventuale risarcimento del danno e, da ultimo, alle previsioni del Codice del processo amministrativo, che ha previsto la possibilità di chiedere la condanna al risarcimento del danno ingiusto derivante dall’illegittimo esercizio dell’attività amministrativa o dal mancato esercizio di quella obbligatoria nonché, nei casi di giurisdizione esclusiva, del danno derivante dalla lesione di diritti soggettivi.
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