The forms through which the divine inhabits, traverses, and transforms places, communities, and memories are manifold. God is not a stable category, nor one that can be defined once and for all, but rather a mobile, fragile, and relational presence, manifesting itself in sacred space, ritual, popular devotion, the museum, the city, the islands, and the margins of the Mediterranean. The latter emerges as a privileged site of contaminations and encounters, where the sacred does not coincide with a single form, but is continually redefined through practices, conflicts, and relationships.

Le forme in cui il divino abita, attraversa e trasforma i luoghi, le comunità e le memorie sono diverse. Dio non è una categoria stabile o definibile una volta per tutte, ma è una presenza mobile, fragile e relazionale, che si manifesta nello spazio sacro, nel rito, nella devozione popolare, nel museo, nella città, nelle isole e nei margini del Mediterraneo. Quest'ultimo emerge come luogo privilegiato di contaminazioni e incontri, dove il sacro non coincide con una forma unica, ma si ridefinisce continuamente attraverso pratiche, conflitti e relazioni.

Le forme dell’abitare

Antonio D'Onofrio
2025-01-01

Abstract

The forms through which the divine inhabits, traverses, and transforms places, communities, and memories are manifold. God is not a stable category, nor one that can be defined once and for all, but rather a mobile, fragile, and relational presence, manifesting itself in sacred space, ritual, popular devotion, the museum, the city, the islands, and the margins of the Mediterranean. The latter emerges as a privileged site of contaminations and encounters, where the sacred does not coincide with a single form, but is continually redefined through practices, conflicts, and relationships.
2025
9791255632689
Le forme in cui il divino abita, attraversa e trasforma i luoghi, le comunità e le memorie sono diverse. Dio non è una categoria stabile o definibile una volta per tutte, ma è una presenza mobile, fragile e relazionale, che si manifesta nello spazio sacro, nel rito, nella devozione popolare, nel museo, nella città, nelle isole e nei margini del Mediterraneo. Quest'ultimo emerge come luogo privilegiato di contaminazioni e incontri, dove il sacro non coincide con una forma unica, ma si ridefinisce continuamente attraverso pratiche, conflitti e relazioni.
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