Il Tribunale di Roma, con la sentenza in esame, dichiara nullo un accordo fidu- ciario post mortem, contravvenendo ai risultati raggiunti dalla dottrina e della giuri- sprudenza con riguardo al divieto dei patti successori istitutivi ex art. 458 c.c. Il con- tributo analizza criticamente le argomentazioni del giudice e individua gli elementi che rendono valida un’attribuzione patrimoniale preordinata al compimento di un ne- gozio successivo al decesso del disponente. Al fine di colmare l’assenza di una disci- plina del negozio fiduciario, si propone di estendere l’applicazione di talune norme che regolano differenti figure tipizzate dal legislatore, da individuarsi secondo i cri- teri di compatibilità e ragionevolezza.
Validità degli accordi post mortem e scelta della disciplina applicabile
Barbaro S
2017-01-01
Abstract
Il Tribunale di Roma, con la sentenza in esame, dichiara nullo un accordo fidu- ciario post mortem, contravvenendo ai risultati raggiunti dalla dottrina e della giuri- sprudenza con riguardo al divieto dei patti successori istitutivi ex art. 458 c.c. Il con- tributo analizza criticamente le argomentazioni del giudice e individua gli elementi che rendono valida un’attribuzione patrimoniale preordinata al compimento di un ne- gozio successivo al decesso del disponente. Al fine di colmare l’assenza di una disci- plina del negozio fiduciario, si propone di estendere l’applicazione di talune norme che regolano differenti figure tipizzate dal legislatore, da individuarsi secondo i cri- teri di compatibilità e ragionevolezza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


