Muovendo dalla sentenza della Corte di Cassazione – ove si stabilisce che la somma di denaro da attribuire al legittimario leso a titolo di conguaglio deve es- sere determinata alla stregua del valore del bene alla data della decisione che or- dina la liquidazione, a nulla rilevando il diverso valore risalente alla data di aper- tura della successione – il lavoro analizza il procedimento di reintegrazione dei diritti del legittimario leso, in particolare avendo riguardo alle ipotesi nelle quali detti diritti siano soddisfatti per equivalente. Il commento alla sentenza è altresí l’occasione per rimeditare l’effettività del c.d. principio della legittima in natura, riducendolo a una mera applicazione dell’art. 718 c.c.
Accertamento del valore ai fini della reintegrazione della quota di legittima e soddisfazione per equivalente
Barbaro S
2017-01-01
Abstract
Muovendo dalla sentenza della Corte di Cassazione – ove si stabilisce che la somma di denaro da attribuire al legittimario leso a titolo di conguaglio deve es- sere determinata alla stregua del valore del bene alla data della decisione che or- dina la liquidazione, a nulla rilevando il diverso valore risalente alla data di aper- tura della successione – il lavoro analizza il procedimento di reintegrazione dei diritti del legittimario leso, in particolare avendo riguardo alle ipotesi nelle quali detti diritti siano soddisfatti per equivalente. Il commento alla sentenza è altresí l’occasione per rimeditare l’effettività del c.d. principio della legittima in natura, riducendolo a una mera applicazione dell’art. 718 c.c.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


