L’esperienza concentrazionaria nazista ha tentato di rovesciare la realtà e quindi la natura umana. Infatti prendendo a modello la società e la vita quotidiana, costruisce una città infernale abitata da un non-uomo destinato all’annientamento. Attraverso le opere letterarie scritte da chi è stato deportato il saggio dimostra come l’organizzazione scientifica del lager, dall’ingresso, passando per le fasi della spersonalizzazione, fino alla vita nel campo, abbia avuto il fine di creare una società completamente diversa e ‘nuova’.
Il lager nazista: un’antropologia rovesciata
Elena Rondena
2021-01-01
Abstract
L’esperienza concentrazionaria nazista ha tentato di rovesciare la realtà e quindi la natura umana. Infatti prendendo a modello la società e la vita quotidiana, costruisce una città infernale abitata da un non-uomo destinato all’annientamento. Attraverso le opere letterarie scritte da chi è stato deportato il saggio dimostra come l’organizzazione scientifica del lager, dall’ingresso, passando per le fasi della spersonalizzazione, fino alla vita nel campo, abbia avuto il fine di creare una società completamente diversa e ‘nuova’.File in questo prodotto:
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