Nel presente lavoro, si riporta l’esperienza dello sportello d’ascolto UNITRE di Milano. La teoria di riferimento adleriana ha rappresentato il punto di partenza per attuare il modello di counselling. Abbiamo attivato il nostro progetto partendo dal presupposto che la “problematicità” della vecchiaia non ha più senso di esistere se si sviluppa “uno stile di vita” improntato al benessere psicofisico. Il counselling è “una strategia d’aiuto” che si sviluppa sul presupposto che nella persona vi siano risorse emotive, affettive , cognitive e che l’aiuto si produca all’interno del soggetto stesso. Il modello adleriano è risultato particolarmente utile a supportare le persone in crisi per situazioni di perdita del lavoro , di malattia, di difficoltà relazionali in famiglia. Afferma Adler: “I problemi difficili della vita, i pericoli, i dispiaceri, le delusioni, le preoccupazioni, le perdite e le costrizioni sociali di ogni tipo debbono sempre essere considerate sotto l’angolatura del sentimento d’inferiorità. Si manifestano allora con frequenza alcuni stati affettivi estesi e ben conosciuti come la paura, l’affaticamento, la vergogna , la timidezza, l’imbarazzo, il disgusto, ecc.”. Nella casistica abbiamo riportato il colloquio di counselling con una paziente affetta da carcinoma. Abbiamo valorizzato il tema dell’incoraggiamento, in quanto risulta fondamentale vincere il pessimismo e tendere ad un approccio ottimistico verso la vita, anche nelle situazioni più difficili.

Un'esperienza nel campo del sociale: lo "spazio d'ascolto" presso il Consultorio UNITRE di Milano

BOSETTO, DANIELA
2004

Abstract

Nel presente lavoro, si riporta l’esperienza dello sportello d’ascolto UNITRE di Milano. La teoria di riferimento adleriana ha rappresentato il punto di partenza per attuare il modello di counselling. Abbiamo attivato il nostro progetto partendo dal presupposto che la “problematicità” della vecchiaia non ha più senso di esistere se si sviluppa “uno stile di vita” improntato al benessere psicofisico. Il counselling è “una strategia d’aiuto” che si sviluppa sul presupposto che nella persona vi siano risorse emotive, affettive , cognitive e che l’aiuto si produca all’interno del soggetto stesso. Il modello adleriano è risultato particolarmente utile a supportare le persone in crisi per situazioni di perdita del lavoro , di malattia, di difficoltà relazionali in famiglia. Afferma Adler: “I problemi difficili della vita, i pericoli, i dispiaceri, le delusioni, le preoccupazioni, le perdite e le costrizioni sociali di ogni tipo debbono sempre essere considerate sotto l’angolatura del sentimento d’inferiorità. Si manifestano allora con frequenza alcuni stati affettivi estesi e ben conosciuti come la paura, l’affaticamento, la vergogna , la timidezza, l’imbarazzo, il disgusto, ecc.”. Nella casistica abbiamo riportato il colloquio di counselling con una paziente affetta da carcinoma. Abbiamo valorizzato il tema dell’incoraggiamento, in quanto risulta fondamentale vincere il pessimismo e tendere ad un approccio ottimistico verso la vita, anche nelle situazioni più difficili.
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