Da molti anni oggetto dell’interesse di critici e filologi – da Vittorio Cian a Ghino Ghinassi, da Bruno Maier ad Amedeo Quondam –, la complessa tradizione del Cortegiano, formata da diverse testimonianze, in parte autografe, in parte idiografe e di copia, è qui ripercorsa in ogni suo aspetto. Si sottolinea la particolarità di un caso di studio aperto a molteplici sperimentazioni editoriali.
Il Cortegiano in tipografia
Francesca Florimbii
2021-01-01
Abstract
Da molti anni oggetto dell’interesse di critici e filologi – da Vittorio Cian a Ghino Ghinassi, da Bruno Maier ad Amedeo Quondam –, la complessa tradizione del Cortegiano, formata da diverse testimonianze, in parte autografe, in parte idiografe e di copia, è qui ripercorsa in ogni suo aspetto. Si sottolinea la particolarità di un caso di studio aperto a molteplici sperimentazioni editoriali.File in questo prodotto:
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