The judgments talk about the obligation for the employment agency to apply to the employee a wage that is not less than that provided for in the collective agreement signed by the comparatively most representative trade unions of the category. The analysis, after a brief presentation of the issues of fact and law, will focus on the most relevant legal issues and in particular on the imperative nature of art. 7, paragraph 4 of the decree-law n. 248 of 2007 and on the qualification of representativeness as a well-known fact pursuant by art. 115 c.p.c.

La sentenza del Tribunale di Roma in esame tratta dell’obbligo in capo all’agenzia per il lavoro di applicare al lavoratore somministrato un trattamento economico che non sia inferiore a quello previsto dal contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative della categoria. L’analisi, dopo una breve presentazione delle questioni di fatto e di diritto, si soffermerà sulle questioni giuridiche più rilevanti ed in particolare sulla natura imperativa dell’art. 7, co. 4, D.L. n. 248 del 2007 e sulla qualificazione della rappresentatività come fatto notorio ai sensi dell’art. 115 c.p.c.

Somministrazione e contratto collettivo: la libertà sindacale dell’utilizzatore

Giovanni Piglialarmi
2021-01-01

Abstract

The judgments talk about the obligation for the employment agency to apply to the employee a wage that is not less than that provided for in the collective agreement signed by the comparatively most representative trade unions of the category. The analysis, after a brief presentation of the issues of fact and law, will focus on the most relevant legal issues and in particular on the imperative nature of art. 7, paragraph 4 of the decree-law n. 248 of 2007 and on the qualification of representativeness as a well-known fact pursuant by art. 115 c.p.c.
2021
La sentenza del Tribunale di Roma in esame tratta dell’obbligo in capo all’agenzia per il lavoro di applicare al lavoratore somministrato un trattamento economico che non sia inferiore a quello previsto dal contratto collettivo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative della categoria. L’analisi, dopo una breve presentazione delle questioni di fatto e di diritto, si soffermerà sulle questioni giuridiche più rilevanti ed in particolare sulla natura imperativa dell’art. 7, co. 4, D.L. n. 248 del 2007 e sulla qualificazione della rappresentatività come fatto notorio ai sensi dell’art. 115 c.p.c.
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