In un mondo in cui ognuno può avere ciò che vuole con un “click”, le aziende sono messe a dura prova poichè non tut- te sono in grado di essere così flessibili e raggiungere in poco tempo qualsiasi tipo di consumatore. Quando i prodotti o ser- vizi sembrano essere attraenti a livello internazionale, la strate- gia di marketing deve essere preparata adeguatamente; oltre al proprio mercato di riferimento, è necessario concentrarsi sulla capacità del venditore di attrarre acquirenti da contesti cultu- ralmente diversi. Le persone che fanno parte di una comunità, infatti, hanno le loro routine, la loro storia, la loro cultura. Le aziende internazionali devono diffondere i propri prodotti o servizi in tutto il mondo ma una strategia multi-domestica, con diversificazione per ogni paese, può essere molto costosa. Affidare la traduzione a un esperto potrebbe essere la soluzione migliore; non tutte le aziende italiane sono in grado di investi- re in un consulente esterno all’organizzazione e, di conseguen- za, si affidano principalmente ai propri dipendenti, anche se non espertiLa pandemia ha sensibilizzato le aziende sull’importanza del- la scelta dei dipendenti; nel processo di reclutamento, ogni persona è esaminata oggi per le proprie competenze al fine di scoprire le risorse migliori per l’azienda. Dovrebbe essere data maggior importanza alle esperienze che un candidato ha avuto nella propria vita, in particolare i periodi vissuti all’estero, per esempio, durante le quali potrebbe aver sviluppato le proprie conoscenze, sia linguistiche che culturali. Una risorsa preziosa per l’azienda potrebbero essere anche le persone bilingue; nonostante al giorno d’oggi la competenza della seconda lingua sia in costante diffusione e miglioramento anche in chi non è madrelingua, non si può negare che que- sti ultimi garantiscano maggior precisione ed efficacia nella comunicazione. Oltre alla conoscenza della lingua, infatti, è fondamentale l’essere coinvolti e parte attiva della cultura del paese che l’azienda vuole raggiungere. Il mercato del lavoro, in periodo di pandemia, ha dato un’am- pia scelta di opportunità sia ai dipendenti che ai dirigenti poi- ché il lavoro da remoto lo ha reso “senza confini”. Questa ricerca vorrebbe contribuire all’analisi della gestione della diversità all’interno di un’azienda e, in particolare, sulla base di quanto accaduto nel 2020 durante la pandemia. Nello specifico, mira a rispondere alla domanda se il bilinguismo e il multiculturalismo possano essere considerati un plus all’in- terno di un’azienda, tema potenzialmente d’interesse per una vasta gamma di persone anche in contesti non pandemici. Il lavoro è strutturato come segue: il primo paragrafo fornisce un’introduzione alla nuova situazione lavorativa iniziata dopo la diffusione della pandemia, con un focus anche sui team vir- tuali multiculturali; il secondo mostra i risultati dell’analisi della letteratura sul concetto di gestione della diversità, con particolare attenzione a quella linguistica. Nella terza parte si presenta invece l’analisi del caso di studio. Infine, si descrivono le conclusioni della ricerca.
La multicultura come valore aggiunto nelle imprese di questo tempo
Sabrina BonomiConceptualization
;concetta lucia cristofaroVisualization
;
2024-01-01
Abstract
In un mondo in cui ognuno può avere ciò che vuole con un “click”, le aziende sono messe a dura prova poichè non tut- te sono in grado di essere così flessibili e raggiungere in poco tempo qualsiasi tipo di consumatore. Quando i prodotti o ser- vizi sembrano essere attraenti a livello internazionale, la strate- gia di marketing deve essere preparata adeguatamente; oltre al proprio mercato di riferimento, è necessario concentrarsi sulla capacità del venditore di attrarre acquirenti da contesti cultu- ralmente diversi. Le persone che fanno parte di una comunità, infatti, hanno le loro routine, la loro storia, la loro cultura. Le aziende internazionali devono diffondere i propri prodotti o servizi in tutto il mondo ma una strategia multi-domestica, con diversificazione per ogni paese, può essere molto costosa. Affidare la traduzione a un esperto potrebbe essere la soluzione migliore; non tutte le aziende italiane sono in grado di investi- re in un consulente esterno all’organizzazione e, di conseguen- za, si affidano principalmente ai propri dipendenti, anche se non espertiLa pandemia ha sensibilizzato le aziende sull’importanza del- la scelta dei dipendenti; nel processo di reclutamento, ogni persona è esaminata oggi per le proprie competenze al fine di scoprire le risorse migliori per l’azienda. Dovrebbe essere data maggior importanza alle esperienze che un candidato ha avuto nella propria vita, in particolare i periodi vissuti all’estero, per esempio, durante le quali potrebbe aver sviluppato le proprie conoscenze, sia linguistiche che culturali. Una risorsa preziosa per l’azienda potrebbero essere anche le persone bilingue; nonostante al giorno d’oggi la competenza della seconda lingua sia in costante diffusione e miglioramento anche in chi non è madrelingua, non si può negare che que- sti ultimi garantiscano maggior precisione ed efficacia nella comunicazione. Oltre alla conoscenza della lingua, infatti, è fondamentale l’essere coinvolti e parte attiva della cultura del paese che l’azienda vuole raggiungere. Il mercato del lavoro, in periodo di pandemia, ha dato un’am- pia scelta di opportunità sia ai dipendenti che ai dirigenti poi- ché il lavoro da remoto lo ha reso “senza confini”. Questa ricerca vorrebbe contribuire all’analisi della gestione della diversità all’interno di un’azienda e, in particolare, sulla base di quanto accaduto nel 2020 durante la pandemia. Nello specifico, mira a rispondere alla domanda se il bilinguismo e il multiculturalismo possano essere considerati un plus all’in- terno di un’azienda, tema potenzialmente d’interesse per una vasta gamma di persone anche in contesti non pandemici. Il lavoro è strutturato come segue: il primo paragrafo fornisce un’introduzione alla nuova situazione lavorativa iniziata dopo la diffusione della pandemia, con un focus anche sui team vir- tuali multiculturali; il secondo mostra i risultati dell’analisi della letteratura sul concetto di gestione della diversità, con particolare attenzione a quella linguistica. Nella terza parte si presenta invece l’analisi del caso di studio. Infine, si descrivono le conclusioni della ricerca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.