Con la pronuncia in commento, la Cassazione statuisce che l'ampliamento del novero dei reati presupposto non comporta di per sé l'ampliamento delle forme con le quali si può esercitare l'azione penale nei confronti dell'ente. Il tecnicismo della soluzione interpretativo-restrittiva adottata dalla Corte sollecita nondimeno riflessioni sistematiche e di principio sul rapporto esistente tra procedura penale ordinaria e procedura penale de societate, alla luce degli artt. 34 e 59 d.lgs. n. 231/2001.

L'illecito amministrativo si contesta all'ente esclusivamente nelle forme dell'art. 59 d.lgs. n. 231/2001

Marco Cecchi
2024-01-01

Abstract

Con la pronuncia in commento, la Cassazione statuisce che l'ampliamento del novero dei reati presupposto non comporta di per sé l'ampliamento delle forme con le quali si può esercitare l'azione penale nei confronti dell'ente. Il tecnicismo della soluzione interpretativo-restrittiva adottata dalla Corte sollecita nondimeno riflessioni sistematiche e di principio sul rapporto esistente tra procedura penale ordinaria e procedura penale de societate, alla luce degli artt. 34 e 59 d.lgs. n. 231/2001.
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